Anno 2008

Categoria: Attività 2006-2010 Pubblicato: Venerdì, 01 Marzo 2019 Scritto da Super User

Anno 2008:

- Pasqua 2008, per il Venerdì: Dopo Fazzini, Strazza, Santoro, Raoul dal Molin Ferenzona, Farabollini, la Via Crucis si avvarrà del lavoro di Enrico Pulsoni intitolato Mortis Humana Via. Si tratta della prima esposizione pubblica della rilettura della Via Crucis. Le 14 stazioni di cui si compone il percorso che toccherà in salita tutto il paese, sono realizzate a penna e a gouache su carta 100x70, più una Crocifissione in terra rossa che aprirà la processione. Mortis Humana Via può essere considerata come l’altra faccia del Presepe Fiore presentato a Castronuovo due anni fa: come nel Presepe Fiore si aveva un percorso di vita, così nella Mortis Humana Via si ha la marcia inesorabile verso la morte della carne.

Scambio Episolare tra la ProLoco e il Cardinale Di Napoli S. Eminenza Crescenzio Sepe.

La Pro Loco invia i volumi delle Lettere di Sant'Andrea Avellino pubblicati in preparazione del IV Centenario del Suo transito al cielo del nostro Santo Concittadino Andrea Avellino. La Pro Loco, insieme alla Parrocchia Santa Maria della Neve, anche questo anno parteciperà alla solenne processione dei Santi con-Patroni partenopei in data 03 maggio. La Pro Loco è consapevole di chiederLe troppo, tuttavia osa invitare Sua Eminenza durante l’omelia, nella circostanza della suddetta processione, ad avere una particolare riflessione sul Nostro e Vostro Sant’Andrea Avellino e la Comunità di Castronuovo di Sant’Andrea.

Dicembre 2008:  Continua il Natale d'artista a Castronuovo di Sant'Andrea; quest’anno tocca a Guido Strazza con il suo Presepe blu notte e Bruno Conte con il suo Presepe dischiuso. I presepi, realizzati nel 2007, in vetro il primo, in legno il secondo, verranno dislocati nella cinquecentesca Cappella di S. Maria della Stella (Strazza), ad apertura della “Strada dei presepi” che accoglie in questa edizione, nelle antiche stalle dei rioni “Torre” e “Trappeto”, 15 presepi di tutto il mondo (Europei e del Sud America), e nella Cappella seicentesca Cappella di S. Maria delle Grazie (Conte), a chiusura di un percorso che permette di prendere visione delle caratteristiche architettoniche di un antico paese dell’interno lucano e di come riescano a convivere le espressioni dell’arte contemporanea con quelle dell’artigianato tradizionale. 

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